Le farmacie sfidano la crisi – fonte farmacista33

Le farmacie sfidano la crisi
Articolo tratto da farmacista33

La crisi economica globale non piega le farmacie italiane, almeno nel 2008.

Con vendite complessive pari a 24,6 miliardi di euro, stabili rispetto al 2007 (+0,1%) secondo dati IMS, le farmacie distribuite lungo tutta la Penisola reggono al clima di recessione che già l’anno scorso ha iniziato a erodere numerosi settori commerciali. Ma se per definizione il core business delle farmacie rimane il farmaco, su prescrizione oppure OTC (76% del totale fatturato, 67,8% e 8,2% rispettivamente), le vendite dei medicinali etici calano dell’1,2% e quelle dei senza ricetta del 2,3%, mentre cresce l’extra-farmaco: i parafarmaci (che coprono il 7,3% delle vendite 2008 in farmacia) segnano un +3,1%, i prodotti per l’igiene e la bellezza (7,4%) un +3,2%, i dietetici (alimenti speciali e dimagranti, 2,2%) un +3,4%, e i cosiddetti “altri Otc” (per lo più integratori alimentari non registrati, 7,1%) un +8,7%.

 

Andrea Mandelli, presidente della FOFI – Se un tempo i cittadini che entravano chiedevano cure, oggi chiedono di stare non solo bene, ma “super bene“, per poter partire nel weekend o per poter competere con gli stereotipi di bellezza proposti”. Ma essere specchio dei tempi, secondo Mandelli significa anche lavorare per una farmacia capace di offrire nuovi servizi e una gamma di competenze diversificata “la farmacia centro polifunzionale sta concretizzandosi, anche grazie alle deleghe del Governo, ma mancano ancora alcune tessere del mosaico, come la revisione del Tuls sulle professioni sanitarie, per consentire alla farmacia di avvalersi, per esempio dell’attività di un infermiere o di un fisioterapista. Ovviamente tutto questo prima o poi porrà la necessità anche di rivedere la remunerazione della farmacia, che non può restare ancorata alla percentuale sul prezzo al pubblico”. Questi “sono anni di profondo cambiamento”, ha detto la presidente di Federfarma Annarosa Racca. Che ha ricordato le lotte condotte per “tenere il farmacista in farmacia. La categoria ha fatto molto e continuerà a farlo”, assicura. “Al nostro interno esistono diverse voci” ha concluso Mandelli, ma l’impegno è tenere assieme la professione. Una professione che molto ha contribuito alla salute del Paese e ancora di più potrà fare in futuro”.