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La prevenzione come cultura – “Farmacia news” 07/2006
La prevenzione come cultura
Articolo pubblicato su “Farmacia news” n°/2006
Nei primi anni Ottanta il dottor Marco Bacchini e la dottoressa Maria Bacchini iniziano a lavorare nella farmacia di famiglia, aperta a Verona nel 1978 dal padre, dottor Giannantonio Bacchini, della quale divengono titolari nel 1997. Situata nel quartiere Borgo Roma, vicino all’ospedale, la Farmacia Bacchini in quasi 30 anni di attività è costantemente cresciuta, trasferendosi in una sede più ampia nel 1993, totalmente rinnovata e ristrutturata nel 2002, e passando da un organico iniziale di tre persone all’attuale di nove, otto delle quali laureate.
Il Dr Bacchini circondato dai suoi collaboratori
Dottor Bacchini, quali sono i criteri di fondo che orientano la vostra attività?
«La storia della nostra farmacia è una storia di dinamismo e di sviluppo costante, avviato già da mio padre e sempre sostenuto con investimenti strutturali, nel quale si privilegiano i valori tradizionali della professione coniugandoli però con l’apertura all’innovazione: verso la metà degli anni Ottanta siamo stati per esempio i primi, nella provincia di Verona, a informatizzare la farmacia. Ritengo che la farmacia debba connotarsi sempre di più come un centro di servizi e rappresentare un punto di riferimento sul territorio, affidabile e professionale, per la salute e il benessere dei cittadini.
Il futuro sarà positivo per i farmacisti che si sapranno porre in quest’ottica e orienteranno di conseguenza i loro investimenti.
Nel 2002, ristrutturando la farmacia a soli nove anni dal precedente rifacimento totale, abbiamo voluto dare un segnale forte in tal senso a tutti i livelli: nel layout, nei servizi offerti, nell’immagine stessa della farmacia».
Vuole entrare più nello specifico di questi aspetti, partendo dal layout?
«La farmacia si sviluppa su due piani, di circa 110 mq ciascuno, e la creazione del piano sotterraneo, che prima non c’era, ha permesso di dedicare tutto il pianterreno all’esposizione e al servizio. Importante ai fini di migliorare il servizio e la qualità del lavoro è stata anche la meccanizzazione della farmacia e del magazzino, che ci consente di dedicare tutto il nostro tempo al paziente/ cliente. Entrando nel merito del layout, lo spazio espositivo è organizzato come una piazza, su cui si affacciano i vari “negozi” specializzati: fitoterapia, omeopatia, dermocosmesi, Otc, prodotti per l’infanzia e altri. Uno spazio a sé più ampio, è riservato al piano inferiore all’alimentazione speciale, settore di cui si occupa direttamente mia sorella e che è in notevole crescita: in tre anni i celiaci che seguiamo sono passati da un paio a parecchie decine. In generale la nostra impostazione è quella di avere una persona specializzata come responsabile di ogni reparto, anche se ovviamente tutti siamo preparati per trattare e consigliare adeguatamente sui diversi prodotti presenti in farmacia. Un altro aspetto caratterizzante, a cui teniamo molto, è il laboratorio visibile al pubblico. Crediamo nella tradizione, nel ruolo del farmacista sia come consulente della salute sia come preparatore, e nello stesso tempo nell’innovazione, investendo nelle più moderne e avanzate apparecchiature.
Anche il nostro nuovo logo vuole trasmettere questo concetto, affiancando l’immagine tradizionale del pestello a una grafica moderna e incisiva. Infine, sempre al piano terra, vi è l’area per i servizi di analisi, adeguatamente attrezzata e riservata».

Come si compone l’assortimento prodotti?
«È un assortimento selezionato in base a criteri di qualità e specializzazione. In particolare per quanto riguarda il naturale abbiamo sviluppato strette partnership e programmi comuni con alcune importanti aziende del settore.
In ogni reparto abbiamo inoltre introdotto prodotti a marchio nostro e, sottolineo, di nostra effettiva produzione.
Come dicevo, l’attività di preparazione è per me un aspetto qualificante della professione ed essendo vicini all’ospedale ne abbiamo tra l’altro una notevole richiesta, specie per dermatologia e pediatria.
Ma al di là di questo, penso che per la farmacia sia importante avere propri prodotti, essere conosciuta e riconosciuta come marchio.
Per questo negli anni Novanta abbiamo chiesto e ottenuto dal ministero della Salute l’autorizzazione per una linea cosmetica che produciamo nel nostro laboratorio».
Quali sono i servizi disponibili?
«Forniamo in primo luogo tutti i servizi tradizionali, come quelli di autoanalisi (pressione, colesterolo, trigliceridi,glicemia, ematocrito, emoglobina) o quelli di noleggio delle attrezzature.
A questi, in una logica di completamento del servizio e di collaborazione con i medici, abbiamo aggiunto l’elettrocardiogramma. Nello spazio «benessere», seguito da una nostra farmacista specializzatasi in dermocosmetica all’Università di Ferrara, vengono effettuati check up della cute e del capello.
Questo è il settore per cosi dire dedicato a “coccolare” il cliente, con una qualificata consulenza dermatologica e cosmetica sulle diverse problematiche connesse a pelle, capelli e maquillage.
Dal 2002 abbiamo attivato un sito internet (www.farmaciabacchini.it) nel quale si trovano, oltre alle informazioni sulla farmacia e i suoi servizi, anche molte notizie utili sulla salute (per esempio sulle malattie stagionali o le patologie più comuni) e sulle norme relative a ticket, detrazioni e altro. Il sito, costantemente aggiornato, è molto interattivo e i clienti lo utilizzano in misura crescente per comunicare con noi e per chiedere chiarimenti e informazioni di vario genere.
Il dialogo con i cittadini è per noi fondamentale e siamo molto impegnati nell’attività d’informazione e di educazione sanitaria, basata soprattutto sul concetto di prevenzione».
Quali sono le vostre iniziative in questo campo?
«Da qualche anno abbiamo avviato un programma che prevede ogni giovedì l’approfondimento di un tema particolare, che può essere di tipo stagionale o generale (come per esempio il colesterolo o la glicemia).
Per l’occasione in farmacia viene distribuito un opuscolo preparato da noi con «I consigli del tuo farmacista» sull’argomento in questione, si espongono i prodotti più indicati e si effettuano consulenze e servizi in tema (per esempio nella giornata del colesterolo se ne fa gratuitamente l’esame).
Tra le giornate e gli opuscoli realizzati posso ricordare, oltre a quello sul colesterolo, quelli sulla prevenzione e i rimedi per le patologie invernali, sul climaterio, la cellulite, le tisane, le gambe, la difesa dagli insetti e così via.
Un giovedì al mese organizziamo in farmacia un incontro in cui un medico e un nostro esperto parlano su un tema che può andare dai più comuni disturbi stagionali sino alla prevenzione di patologie anche impegnative.
Proponiamo anche iniziative sul territorio, come incontri per parlare di salute e di prevenzione nelle scuole o come il camper per la prevenzione solare, che ogni estate teniamo per tre giorni davanti alla farmacia, con un dermatologo e una nostra farmacista, e dove viene effettuato il check up solare.
Sono azioni molto apprezzate dalla clientela, che creano una notevole fidelizzazione e soprattutto rafforzano il rapporto di fiducia nei confronti della farmacia e del farmacista, consolidandone l’immagine e il ruolo di riferimento nel quartiere.
Una conferma concreta di questa fiducia è la partecipazione alle iniziative di solidarietà, come la giornata del Banco Farmaceutico, in cui la nostra farmacia ha il maggior numero di farmaci raccolti a Verona. Per fare un altro esempio importante e significativo, l’anno scorso abbiamo promosso la raccolta di fondi a favore dell’Abeo (Associazione Bambino Emopatico Oncologico), per un borsa di studio a un medico da destinare al reparto dei bambini affetti da leucemia del Policlinico di Borgo Roma, con l’impegno, da parte nostra, di aggiungere il 10% della somma raccolta: la risposta dei nostri clienti è stata eccezionale, con 20.000 euro donati in tre mesi».
Come vede il futuro della farmacia?
«La vedo come una farmacia che con i mezzi e gli strumenti più innovativi e avanzati guarda alla tradizione e recupera, con nuovo slancio, il ruolo e i valori del passato, nei quali sta anche il suo futuro: la specializzazione professionale, l’attività di preparazione, lo spirito di servizio, il dialogo e il rapporto personalizzato con il paziente/cliente. Inevitabilmente alcuni prodotti usciranno dal canale: ma la soluzione vincente per affrontare questa fase di transizione non sta nel vano tentativo di adottare le logiche dei canali puramente commerciali, snaturando l’essenza e di conseguenza la ragion d’essere della farmacia.
La giusta direzione in cui muoversi è invece quella della professionalità e del servizio, ponendosi nel sistema della salute pubblica come punto di riferimento fondamentale sul territorio, in collaborazione con la classe medica. Sono importanti il ruolo e l’immagine del canale così come quelli della singola farmacia. In tal senso penso che una garanzia per il futuro venga data anche dall’avere prodotti identificati con il proprio marchio, la cui valenza nei confronti del cittadini nasce da un’immagine costruita nel tempo, con la qualità del servizio sul territorio.
Immagine che a loro volta questi prodotti, in un circolo virtuoso, contribuiscono a rafforzare, diffondere e qualificare ulteriormente».
Nonostante quel che si dice sull’impossibilità di entrare nella lobby dei farmacisti, noi una farmacia l’abbiamo trovata ed eccoci qua…».
di Giovanni Bernuzzi
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