Progetti per il futuro Salute e benessere

Progetti per il futuro
Salute e benessere

Articolo di Tiziana Azzani (Tema farmacia)

Cromoterapia, trattamenti estetici, personal trainer, conferenze per il pubblico: il benessere entra in farmacia. Ma sarà questa la strada giusta per ridare fiato alla categoria?

La professione del farmacista sta profondamente cambiando e si vede anche dal look. Sono sempre più i titolari che decidono di modificare o ampliare i propri locali per dare più spazio a reparti fino a pochi anni fa meno evidenti rispetto al farmaco tradizionale, come la dermocosmesi, l’igiene della persona, la nutraceutica, le medicine non convenzionali, e organizzano salette dove poter consentire un dialogo riservato tra paziente e farmacista, effettuare esami di autoanalisi (glicemia, colesterolo, emoglobina, esame delle urine), ma anchetrattamenti estetici e in alcuni casi addirittura conferenze tenute da personale specialistico. In altre parole, più spazio all’area benessere e al rapporto con il cliente/paziente che si fa sempre più personalizzato. E’questa la strada, in linea con le farmacie francesi, che deve intraprendere la farmacia italiana per aumentare la sua redditività e colmare il disavanzo creato da alcuni servizi professionali in perdita? Salute e benessere sono le parti di una forbice che si apre o fanno parte di un unico progetto?

Come in una SPA

“La salute non è solo assenza di malattia, ma il completo stato di benessere fisico, psichico e sociale. E’ quello che cerca la gente, e che deve trovare anche in farmacia. Lo sforzo che dobbiamo fare noi titolari è quello di spostare la visione della farmacia da un luogo deputato alla cura, un concetto ben radicato nei nostri clienti, a un luogo dove è possibile prevenire e mantenere uno stato di salute. Occorre quindi dare più spazio anche ad aree diverse dal farmaco” spiega Francesco Nola, titolare della farmacia Bosso a Sanremo, che con la recente ristrutturazione del proprio esercizio ha dedicato uno spazio particolare alla dermocosmesi.“Quello del benessere e della cura di sé è una tradizione legata da sempre alla mia farmacia, 20 distante dalla concezione di farmacia tradizionale per la sua attenzione alle medicine complementari e alle linee naturali per le quali siamo specializzati. Ora abbiamo fatto un passo avanti: abbiamo ampliato il reparto della dermocosmesi e dal punto di vista architettonico abbiamo scelto colori, luci e studiato l’organizzazione degli spazi per renderli più vicini a una sensazione di benessere. Più spazio alla dermocosmesi significa ampio assortimento di prodotti, personale qualificato dedicato e soprattutto un’area attrezzata che utilizziamo nell’ambito di giornate a tema che si sono trasformate in un servizio praticamente costante con una cadenza mensile obimestrale. Un servizio che si va ad aggiungere ad altri che stiamo via via attivando più in linea con i suggerimenti di Federfarma” .

Uno spazio accogliente

“Dobbiamo imparare a trasmettere al pubblico il nostro impegno e ruolo non solo quando c’èuna malattia in atto, ma anche prima del suo sviluppo. La gente deve entrare conpiacere in farmacia, sapendo di poter trovare un posto adatto ad accogliere tutte le sue richieste, comprese quelle di benessere. E’in quest’ottica che con l’occasione del trasloco ho ripensato alla disposizione degli spazi – illustra Alberto di Muria,titolare dell’omonima farmacia a Padula, in provincia di Salerno –. Il cliente da noi trova personale specializzato non solo sul farmaco, ma anche nei prodotti di fitoterapiae omeopatia. Abbiamo diviso i prodotti per aree tematiche e ampliato i reparti dell’alimentazione, con particolare attenzione agli alimenti speciali, e della dermocosmesi con una cabina dedicata per la provadeicosmetici.E per concretizzare la sensazione di benessere che vogliamo trasmettere, abbiamo collocato dei vaporizzatori di essenze profumateneilocali”spiegailtitolare anticipando la possibilità, a termine dei lavori di ristrutturazione, di dedicare uno spazio riservato ai trattamenti estetici.

Qualità di vita

Anche nella farmacia Internazionale a Santa Margherita Ligure è dedicato molto spazio alla dermocosmesi e alle linee naturali che tra gli altri prodotti propongono una linea a marchio e organizzano giornate a tema in uno spazio attrezzato per l’estetica. “Ci appoggiamo a un’azienda locale di farmacisti preparatori, l’Unifarco, per offrire prodotti cosmetici, per l’igiene personale e anche preparati naturali caratterizzati da elevate prestazioni, sicuri e con un ottimo rapporto qualità/prezzo. La linea marchio inoltre ci consente di soddisfare in modo peculiare le esigenze dei clienti con la personalizzazione dei prodotti – precisa il titolare Francesco Turrin –. Siamo convinti che il futuro della farmacia vada cercato nel nuovo e più ampio concetto della salute, che comprende il benessere e tutto quello che contribuisce a sentirsi bene, anche i servizi, perché possono aiutare a semplificare la logistica dei nostri clienti. Mi riferisco agli esami di autoanalisi, le prenotazioni CUP e, più legato alla nostra dislocazione in una località marittima, anche l’allestimento, il controllo e la verifica delle cassette nautiche ed anche la prenotazione dei farmaci per via elettronica. E’ un servizio ricercato dai clienti abituati a raggiungere la nostra cittadina nel fine settimana”.

Consulenza personalizzata

Competenza, qualità e consulenza personalizzata sono gli ingredienti principali per il futuro della farmacia secondo Marina Milan, titolare dell’omonima farmacia a Dueville in provincia di Vicenza.“Penso che il futuro della farmacia stia nel giusto equilibrio tra benessere e salute. Le esigenze del cliente aumentano e la farmacia, che è da sempre il luogo più accessibile, deve ampliare i suoi servizi per continuare ad essere un punto di riferimento dove è possibile trovare una consulenza personalizzata. Per favorire il colloquio da diversi anni abbiamo eliminato il classico bancone e abbiamo creato diverse postazioni a isola a cui corrisponde un farmacista responsabile del reparto che gestisce. In questo modo abbiamo abbattuto un muro non solo fisico ma anche mentale tra farmacista e cliente. Abbiamo anche allestito delle salette riservate dove è possibile parlare di aspetti più personali e dove è possibile ricevere consulenze personalizzate ma anche sottoporsi a indagini strumentali di telemedicina o ancora eseguire esami di autoanalisi. Per quanto riguarda la dermocosmesi il reparto, caratterizzato da un’ampia gamma di prodotti, è gestito da un farmacista specializzato e da un collaboratore dedicato: abbiamo attrezzato una cabina, dove il cliente può ricevere qualunque tipo di trattamento effettuato da un’estetista professionista. Sono proprio gli addetti al repartoche ci consentono di distinguerci dal canale della grande diffusione, perché, pur libero di curiosare e di procedere all’acquisto in modo autonomo, all’occorrenza, il cliente ha a disposizione un farmacista con il quale confrontarsi. L’estetista è una presenza costante nella nostra farmacia; un servizio nel quale crediamo per il suo valore sulla qualità di vita del cliente e la sensazione di benessere. Non solo massaggi, ma anche con trattamenti curativi e specifici, come il camouflage, perché non dobbiamo dimenticare che una cicatrice, le macchie,la vitiligine o un neo possono condizionare e deteriorare in modo significativo la vita di una persona.  Un altro reparto che merita sicuramente attenzione è quello degli integratori. Forniamo consulenze agli sportivi per la messa a punto di strategie di supporto alla preparazione atletica. E’ un servizio che consideriamo importante per salute dell’atleta e che, nel suo piccolo, cerca di contrastare la corrente del fai da te” conclude la titolare Milan.

Centro di servizi multidisciplinare

Non un negozio nel quale ci si reca quasi esclusivamente per acquistare un farmaco, ma un centro di coordinamento attorno al quale si sviluppano nuove offerte di prodotti che riguardano la salute e il benessere, nuove strutture di servizi per la popolazione e nuove metodologie di gestione delle professioni sanitarie. Ecco cosa pensa del futuro Essere Benessere, un network di farmacie, parafarmacie e villaggi della salute che si propongono di offrire al cittadino un sistema integrato di servizi e competenze finalizzati alla salute e al benessere. Si entra in un ambiente multidisciplinare dove differenti figure professionali, personal trainer, estetista, nutrizionista, lavorano in squadra con il farmacista. “Fino a pochi anni fa – spiega Enzo Salsi, titolare della Farmacia Garibaldi della catena Essere Benessere di Milano – nessuno avrebbe chiesto di bere un caffè o di leggere la posta elettronica in libreria; oggi questo fa parte del quotidiano ed è pertanto necessario che anche la farmacia si sforzi di dare di più, più servizi: oltre a prodotti diversi anche una consulenza specializzata”. Per quanto riguarda la sfera sanitaria, una novità esclusiva è la collaborazione stretta tra la farmacia e una società di esperti in , titolare della Farmacia Garibaldi della catena Essere Benessere di Milano – nessuno avrebbe chiesto di bere un caffè o di leggere la posta elettronica in libreria; oggi questo fa parte del quotidiano ed è pertanto necessario che anche la farmacia si sforzi di dare di più, più servizi: oltre a prodotti diversi anche una consulenza specializzata”. Per quanto riguarda la sfera sanitaria, una novità esclusiva è la collaborazione stretta tra la farmacia e una società di esperti in medicina integrata, che si preoccupa sia della formazione scientifica di tutto il personale paramedico sia della divulgazione di conoscenze a livello cittadino. Inoltre nei villaggi della salute la farmacia lavora in stretta sinergia con un poliambulatorio di medicina sia generale sia specialistica. Per quanto riguarda l’area benessere, il reparto di dermocosmesi dotato di un ampia gamma di prodotti si completa con le cabine estetiche, uno spazio dedicato a trattamenti di ogni tipo, erogati su appuntamento da professioniste e con prodotti messi a disposizione delle marche sia per la vendita diretta sia per l’uso professionale. “E’ un reparto che funziona molto bene – continua Salsi – e che raggiunge una buona percentuale del fatturato”. Un’altra novità per la farmacia è l’area dedicata al personal trainer all’interno della quale oltre alla consulenza sportiva è possibile svolgere attività fisica guidata. Un servizio a cui si stanno avvicinando gli anziani. “Per il futuro – conclude Salsi – è fondamentale che il titolare sappia rimettersi in gioco, impari ad ascoltare per arrivare a comprendere e poi soddisfare con la sua professionalità le esigenze, di benessere o di salute, del suo cliente”.

Redditività

“Il farmacista in questo momento si trova in difficoltà con il suo bene più prezioso: il farmaco. I farmaci nuovi non passano più dalla farmacia, perché vengono gestiti con la distribuzione diretta da parte delle strutture pubbliche e dagli ospedali oppure con la distribuzione per conto – dichiara Alberto Ambreck, titolare dell’omonima farmacia di Milano”. La farmacia ha contribuito in misura rilevante al contenimento della spesa farmaceutica (meno l’1,1% rispetto al 2007), con la diffusione dei farmaci equivalenti e con lo sconto al Ssn. Solamente con lo sconto le farmacie hanno garantito un risparmio di addirittura 600 milioni di euro, ha appena fatto sapere Federfarma. Al contenimento della spesa, obiettivo raggiunto, è corrisposto un calo del fatturato ma anche aumento dell’attività della farmacia per il maggior numero di ricette. Uno stato di sofferenza del settore che è ancora più grave nelle regioni e località caratterizzate da pesanti ritardi nei pagamenti da parte delle Asl. Il futuro dunque va verso il benessere o la salute? “Sono convinto – ha continuato Ambreck –che la salute del cittadino sia e rimanga la missione della professione del farmacista. La trasformazione della farmacia in un presidio sanitario di riferimento o centro della salute è sicuramente un percorso di eccellenza, nel quale gli inglesi ci fanno da maestri. Al momento, però, finché non saranno conclusi gli accordi dei rimborsi dei nuovi servizi che la farmacia si troverà a fornire è difficile azzardare una previsione. Quello che preoccupa è che anche quella dei servizi è una trasformazione non semplice e non esente da costi che il titolare deve affrontare; servono spazi dedicati, personale dedicato oltre che la strumentazione. In questo scenario il reparto benessere diventa interessante in quanto produce redditività, ed è per questo che, in base anche alla maggiore richiesta da parte del cliente, può diventare estremamente importante investire sulla dermocosmesi, l’alimentazione e la medicina non convenzionale” termina Ambreck.

Assecondare il bacino d’utenza

Per il futuro della farmacia serve innovazione, come fonte di valore aggiunto, per tendere a servizi di eccellenza. Questo il parere di Marco di Tonto, presidente di gruppo FarmaSì della regione Campania. “L’unica soluzione per 22 la farmacia è rinnovare il proprio modello organizzativo basandolo su logiche di aggregazione e interindipendenza, che rendono possibili obiettivi altrimenti impossibili per il singolo titolare”. Formazione per i titolari e i collaboratori, eventi promozionali, centralizzazione di servizi specifici destinati alla clientela (diagnostica, prenotazioni) o allo stesso titolare (consulenza fiscale, del lavoro). “Con questi obiettivi diverse farmacie del territorio campano – continua di Tonto – hanno deciso di aderire al gruppo FarmaSì, cercando insieme la strada del miglior investimento per contrastare il mercato in continua evoluzione competitiva. Se il futuro della farmacia sia nella salute o nel benessere dipende molto dalle esigenze del proprio bacino di utenza. Quello che è certo è che per soddisfare le richieste del mercato è necessari o uno sforzo sempre maggiore da parte dei titolari, più semplicemente affrontabile se vissuto in un’ottica di aggregazione”. L’importanza del bacino di utenza e della territorialità nelle scelte che devono fare i titolari sono stati sottolineati anche da Massimo Mazza, presidente dell’Associazione titolari della provincia di Agrigento che ha affermato“Non è possibile fare un discorso generale su quale strada, tradizionale o innovativa, dovrà scegliere la farmacia per il futuro; le esigenze e le richieste di nuovi servizi cambiano sensibilmente tra una farmacia collocata in una grande città e una sita in un contesto rurale. Nella nostra regione, la Sicilia, ci sono paesi in cui la farmacia è l’unica struttura sanitaria facilmente e continuamente raggiungibile, per cui in questi casi la farmacia, pur proponendo un servizio tradizionale, continua a raggiungere fatturati soddisfacenti. In questi contesti possono essere più forti, più che le aree di benessere, le richieste di servizi sanitari, come gli esami di autoanalisi o il ritiro dei referti. Un ulteriore esempio di servizi da poter fornire riguarda l’eventuale presenza dell’infermiere in farmacia: questa potrebbe essere una figura molto utile, sia all’interno della farmacia per le piccole medicazioni e iniezioni, sia nel caso di un impegno forte della farmacia stessa nell’assistenza domiciliare. Anche per questo c’è molta attesa dell’approvazione finale del testo passato da poco al Senato da parte della Camera, che magari potrebbe consentire a figure sanitarie non abilitate alla prescrizione di avere un ruolo anche all’interno della farmacia” ha chiarito Massimo Mazza.

Punto di riferimento sanitario

“L’ampliamento di reparti diversi dal farmaco rappresenta la prova che la farmacia è capace di ascoltare e di trasformarsi in base ai bisogni dei suoi clienti” afferma Annarosa Racca, presidente di Federfarma. In una recente indagine CFMT (Centro di Formazione Management del Terziario) la farmacia ha ottenuto il punteggio più alto tra i 32 servizi valutati da un campione di 6500 persone (76,9%). “Questo dimostra che nel corso degli anni ha mantenuto sempre un elevatissimo livello di servizio, dando risposte adeguate alle esigenze dei cittadini, con una presenza vicina e capillare su tutto il territorio nazionale. Esigenze che si concretizzano nel bisogno di salute nel senso più ampio del termine: la gente non vuole solo guarire ma anche prevenire la malattia, vuole sentirsi bene. E’ allora necessario che la farmacia continui a sviluppare il suo ruolo in tutto ciò che è sanitario e investa nei settori che migliorano il benessere e la qualità di vita (come la dermocosmesi el’alimentazione) con uno sbilanciamento di una strada rispetto all’altra che dipende innanzitutto dal bacino di utenza, dalla territorialità, dalle possibilità del titolare oltre che dalle sue capacità imprenditoriali”. Le esperienze dei titolari descritte non rappresentano al momento uno standard nazionale, ma sono certo un segno importante di un settore che non è statico e che sta imparando a ragionare in modo imprenditoriale.“Un aspetto sicuramente da sottolineare – continua Annarosa Racca – è l’elevata professionalità che impiega il farmacista nelle scelte che fa, sempre pronto ad ampliare le proprie competenze per fornire servizi di alta qualità. I titolari hanno ampliato nuovi reparti non solo in termini di prodotti forniti ma anche di personale qualificato”. Il farmaco comunque nella situazione attuale, è il core business della farmacia, in quanto copre il 75% del fatturato e arrivando, nelle zone rurali, al 90%. “L’impegno delle farmacie deve essere quello di mantenere il farmaco al centro – precisa Racca –. Questo significa, ad esempio, riportare la distribuzione di tutti i farmaci nelle farmacie, anche quelli innovativi oggi distribuiti nelle strutture pubbliche, più scomode da raggiungere per i cittadini e con orari di servizio limitati, perché la farmacia può garantire una migliore tracciabilità e monitoraggio della spesa farmaceutica e una migliore distribuzione ai cittadini. L’impegno di Federfarma è quello di aiutare le farmacie a trasformarsi in un vero e proprio punto di riferimento sanitario diventando front office del Ssn, per l’esecuzione di esami di autoanalisi, la distribuzione di farmaci a domicilio a chi non può venire in farmacia, la prenotazione CUP, il pagamento del ticket, il ritiro degli esami, ma anche campagne di prevenzione ed educazionali per il grande pubblico. Questo significa estendere e riconoscere iniziative indipendenti avviate in alcune regioni o province da singoli titolari presenti in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale”.