Un moderno centro di servizi

Acquistata dal dottor Giulio Babini nel 1980, la Farmacia della Barca, situata nell’omonima via di Bologna, è stata ristrutturata, rinnovata e notevolmente ampliata, per svolgere in modo sempre più efficace e mirato la propria funzione al servizio dei cittadini e della salute pubblica.

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Dottor Babini, qual è l’idea di fondo che l’ha guidata nel rinnovamento totale della sua farmacia?

«La mia concezione della farmacia, sin da quando nel 1980 iniziai questa attività, è innovativa e dinamica, a un tempo professionale e imprenditoriale. Ho sempre avuto un forte orientamento e una marcata sensibilità nei confronti del servizio al cliente, senza mai dimenticare il fatto che la farmacia è una concessione governativa. Penso che nell’orientare le mie idee e il mio approccio alla professione siano state importanti anche le mie precedenti esperienze, che mi hanno dato l’opportunità di avere una visione più articolata, da diversi punti di vista, del mondo della sanità e della salute. È un mondo del quale ho sempre fatto parte e la cui aria respiro sin da ragazzo, dato che sono figlio di un medico. Dopo la laurea in farmacia inoltre ho lavorato per vent’anni come informatore nell’industria farmaceutica, il che mi ha consentito di acquisire una mentalità e una professionalità non solo tecnica, ma anche aziendale, che ho trasferito nella gestione della farmacia».

Come si concretizza questo approccio imprenditoriale e manageriale?

«In sintesi direi in una maggior consapevolezza e attenzione allo sviluppo costante e coerente del business. Ogni professione, nel quadro di un’etica professionale che deve restare immutata, non può comunque restare statica, ma deve seguire l’evoluzione dei tempi e del mondo in cui e per cui opera. Ripeto: l’etica della professione (e quindi la sua funzione) rimane la stessa, ma le tecniche e gli aspetti operativi in cui questo ruolo si esplica sono, come tutto ciò che ci circonda, in continuo divenire. Quando ho acquistato la farmacia, più di 25 anni fa, ho per così dire “scommesso” sullo sviluppo della zona e del quartiere e di conseguenza della mia attività. Oggi posso dire che è una scommessa sostanzialmente vinta. Il quartiere è cresciuto e si è sviluppato da tutti i punti di vista, e così la farmacia.

Ma ogni punto di arrivo è anche un punto di partenza, Perchè l’evoluzione non si ferma mai e nuove sfide si propongono. Nel caso della farmacia inoltre non dobbiamo dimenticare il peso particolare, in quanto concessione governativa, delle dinamiche politiche: e i recenti interventi legislativi ce l’hanno ricordato ancora una volta».

Qual è secondo lei la riposta vincente alle sfide presenti e future della professione?

«Le rispondo con una sola parola: il lavoro. Lavorare molto, come ho sempre fatto, e lavorare bene, con professionalità e cercando di migliorare continuamente, seguendo due orientamenti di fondo: la massima sensibilità nei confronti del servizio al cliente e la piena consapevolezza del nostro ruolo all’interno del sistema della salute pubblica e del Ssn. La nostra farmacia è sempre disponibile a collaborare per qualsiasi attività di servizio, dando un contributo concreto e creativo, basato sul radicamento al territorio e sul patrimonio d’esperienza e di conoscenza delle persone, delle problematiche e delle esigenze specifiche del bacino di utenza, che solo la farmacia può avere. Parlando d’evoluzione e di sviluppo dell’attività mi riferisco quindi a un concetto del tutto opposto a divenire una farmacia di tipo «angloamericano» (rischio che alcuni dei recenti provvedimenti normativi sembrerebbero avvicinare), ma anzi a una sempre maggiore professionalità e qualità del servizio, che solo il farmacista in farmacia può dare. Per poterlo fare occorrono le risorse adeguate, in termini non solo di persone, ma anche di spazi e di strutture. Per questo quando si è liberato un negozio adiacente abbiamo rifatto completamente la farmacia, quintuplicandone lo spazio per il pubblico, che è passato da poco meno di 50 mq a circa 230». farmacia della barca 02 Un moderno centro di servizi

Come è impostato il nuovo layout?

«Ho chiesto all’architetto un progetto che fosse originale, creativo, evoluto, e devo dire di essere pienamente soddisfatto del risultato:un punto vendita con una personalità precisa, moderno, funzionale, luminoso, accogliente ed esteticamente curato. Il cliente si sente a proprio agio, identifica immediatamente i reparti e i prodotti in esposizione, usufruisce facilmente dei diversi servizi in aree concepite per garantire fruibilità e riservatezza. Anche l’organizzazione del magazzino e delle cassettiere è stata ottimizzata, in modo da avere tutto a portata di mano e razionalizzare al massimo la dispensazione, con un notevole risparmio di tempo, che può venir dedicato al servizio al cliente. L’obiettivo di migliorare il servizio ha richiesto, oltre all’investimento sostenuto per ingrandire e rinnovare il punto vendita, anche un incremento del numero di collaboratori. Sin dagli anni Novanta con me lavora mio figlio Andrea, anch’egli laureato in Farmacia, e attualmente abbiamo altri sette collaboratori, cinque a tempo pieno e due part-time, ed è prevista l’assunzione di un’altra persona».

Qual è la nuova disposizione dei reparti?

«Oltre al banco dispensazione, abbiamo in primo luogo un ampio reparto del naturale, con un ricchissimo e qualitativo assortimento. Questo reparto dispone anche di un ingresso autonomo sulla via, per cui il cliente vi può entrare sia dalle altre aree della farmacia sia direttamente dalla strada, il che sottolinea ai suoi occhi la dimensione e la specializzazione del reparto stesso.

Qualità del servizio e selezione accurata dell’assortimento caratterizzano anche il reparto cosmesi, dove prestiamo grande attenzione agli aspetti di efficacia funzionale, ma anche di sicurezza e di tollerabilità, puntando su marchi e prodotti testati e di qualità, apprezzati e prescritti dai dermatologi. In tutti i settori la gestione dell’assortimento mira a offrire un’ampia e articolata gamma di prodotti accuratamente selezionati per dare le migliori risposte alle esigenze di benessere e di salute di un pubblico sempre più consapevole, evoluto e, giustamente, esigente.

Ritiene molto importante, ai fini della sua professionalità, effettuare una scelta personale e oculata dei prodotti che vende?

«La scelta dei migliori prodotti è il punto di partenza per svolgere in modo ottimale un servizio finalizzato a ogni cliente consigliando il prodotto “giusto” per lui. Questo ruolo di guida e di orientamento da parte del farmacista viene svolto su tutti i prodotti ed è specialmente valorizzato in alcuni ambiti, come per esempio la medicazione o l’igiene orale, nei quali i clienti avvertono in modo particolare l’esigenza di un consiglio competente e personalizzato. Molto articolato è anche il servizio che forniamo per l’alimentazione speciale. Le allergie e le intolleranze alimentari sono patologie la cui diffusione è purtroppo in costante aumento nei paesi avanzati. A chi ne soffre proponiamo un vasto assortimento di prodotti, scelti in funzione delle qualità nutrizionali e salutistiche, ma anche di quelle organolettiche e gastronomiche, esposti in un reparto luminoso e curato. Il cibo è un elemento importante nel definire la qualità della vita e chi ha necessità di questo tipo d’alimentazione può così trovare una maggior gratificazione non solo nel momento del consumo, grazie alla qualità intrinseca dei prodotti, ma anche nel momento, psicologicamente importante, della scelta e dell’acquisto».

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Quali altri servizi sono disponibili in farmacia?

«Abbiamo un’offerta di servizi articolata e in continua espansione. Mio figlio ha anche il diploma di preparatore e l’attività di preparazione viene svolta in un laboratorio non grande, ma modernamente attrezzato e molto ben organizzato per realizzare qualsiasi ricetta. Le autoanalisi vengono effettuate in una cabina studiata per assicurare comfort e riservatezza. Forniamo inoltre i servizi di prenotazione in collaborazione con la struttura pubblica e organizziamo anche eventi e incontri informativi su diversi temi inerenti alla salute e al benessere, tra cui sono per esempio molto apprezzati quelli sull’alimentazione speciale e i problemi a essa collegati.

La nostra è concettualmente un’offerta “aperta”: come dicevo, siamo disponibili a fornire, pensare e studiare, anche in collaborazione con il servizio pubblico sul territorio, qualsiasi tipo di servizio alla cittadinanza, nella convinzione che questa sia la strada vincente per il futuro della farmacia. Riteniamo che occorrerà circa un anno per mettere perfettamente a regime la “nuova” Farmacia della Barca: nel frattempo si saranno meglio definiti gli scenari normativi e le loro conseguenze sul mondo della farmacia.

Per quanto ci riguarda, crediamo nel nostro lavoro, in quello che abbiamo fatto e in quello che faremo.

La farmacia e il farmacista sono un’istituzione e una categoria professionale con un storia plurisecolare e sapranno ancora una volta, come sempre, trovare la propria strada e valorizzare il proprio ruolo al servizio della cittadinanza, che lo riconosce e lo apprezza».

di Giovanni Bernuzzi

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