Strategie: spazi attivi e spazi passivi

Strategie: spazi attivi e spazi passivi

In linea generale s’intende area etico tutto ciò che non è area commerciale. Per area commerciale s’intende lo spazio utilizzato dal pubblico, che chiameremo spazio attivo perchè produce reddito diretto alla Farmacia. Di conseguenza tutto lo spazio privato è considerato spazio passivo, perchè i suoi costi, necessari a produrre reddito, sono a carico della zona pubblico. L’obiettivo evidente è quello di ridurre al minimo necessario lo spazio passivo a favore della crescita di quello attivo. Ma fino a che punto si può ridurre quello spazio che di fatto è e resterà il vero motore della Farmacia?

Il motivo che giustifica l’esistenza stessa della Farmacia è che il cliente trova la medicina di cui abbisogna. E’ in questa sua capacità di far trovare il medicinale dovunque sul territorio in qualsiasi ora che la rende così unica. Per contro esigenze di bilancio richiedono attenzioni su settori extra-farmaco che necessitano di molto spazio per essere proposti col valore aggiunto del consiglio. Il paradosso è che oggi la  Farmacia, intesa nel senso più etico del termine, ha bisogno di cedere spazi sempre più grandi al non-etico per sopravvivere. Il progetto deve tener conto di queste esigenze opposte e più riuscirà ad ottimizzare lo spazio necessario ad entrambi i settori, privato e pubblico, etico e commerciale, e più rapidamente l’investimento sarà ammortizzato.

Nello spazio passivo possiamo elencare i servizi igienici, che oltre ad  esigenze personali dovranno rispettare i regolamenti locali per quanto riguarda l’accessibilità alle persone portatrici di handicap, le zone spogliatoio e quelle di ripostiglio per la pulizia. 
In corrispondenza dell’ingresso merci, magari con una zona protetta per il parcheggio colli durante le ore di chiusura, saranno previste le zone controllo, smistamento, ordini.

 

L’ufficio sta assumendo nel tempo sempre più importanza. Da una zona privata dedicata quasi esclusivamente a funzioni contabili, sta diventando una vera cabina di regia. C’è una zona operativa dove sono posizionate le  varie attrezzature, dalle all-in-one ai videoregistratori per passare in linea i testi audio-video sui monitor in sala vendita, dalla cassaforte al frigobar, al divano letto per il servizio notturno al tavolo riunioni non solo per trattative commerciali ma per riunire il proprio staff per condividere nuove strategie commerciali. 

Ilaboratorio sarà dimensionato e ubicato secondo le esigenze dei singoli fruitori. Potrà essere di dimensioni discrete (9 mq) o appena necessarie, chiuso o solo isolato, a vista pubblico o no. L’attrezzatura sarà commisurata al suo utilizzo: cappa a flusso laminare od a braccetto, piastre in vetroceramica, con mobili a base fissa o spostabili. Anche in questo caso, ove presenti regolamenti locali, le scelte ne dovranno tener conto.

Ed infine il prodotto più importante, il farmaco
La strategia di stoccaggio riveste un ruolo primario nella gestione della Farmacia, le politiche degli sconti, le strategie d’acquisto e di rifornimento devono essere attentamente valutate in funzione del capitale investito, della sua rotazione e del costo dello spazio occupato in funzione del ritorno dell’investimento. 
In questo contesto ci limiteremo ad ipotizzare una serie di pezzi a deposito che dovranno essere stoccati nel magazzino con scaffalature a giorno fisse, una serie di pezzi a media rotazione che dovranno essere stoccate negli armadi spostabili ed i farmaci a rapida rotazione che saranno stoccati nelle cassettiere. Infine alle spalle del banco etico si prevede spesso un retrobanco con doppia funzione: decongestionare il lavoro al banco, specie quando sono a monopostazione, e contenere nei cassetti i farmaci a pronto impiego a rapidissima rotazione. Nella parte superiore esposizione dei prodotti OTC.

E’ importante tener presente che il rapporto sala vendita-resto è passato dai non lontani 1/2:1/2 agli attuali 2/3:1/3, anzi ultimamente, essendo la superficie media dei locali aumentata a circa 200 mq, tale media tende ad essere 3/4:1/4, ovvero 75% dato allo spazio attivo ed il resto lasciato allo spazio passivo.

E chi non ha 200 mq? Consigliamo di utilizzare, ove possibile, i piani superiori od inferiori della Farmacia. Si verifichi l’agibilità di tali locali all’utilizzo dello spazio passivo, e si dirotti su quei livelli tutto quanto possibile per aumentare al piano ingresso lo spazio attivo. Le combinazioni possono essere moltissime: portare il cliente anche a livelli diversi da quello d’ingresso attraverso ascensori ed elevatori; portare il medicinale ai banchi da livelli diversi attraverso sistemi automatici. In questo caso lo spazio attivo può superare anche il 90% ed il sistema Farmacia cambiare completamente! Ma questa è un’altra storia.



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