Storia di un farmacista, essere NUMERO 1 OGGI in farmacia

Storia di un farmacista

Essere NUMERO 1 OGGI in farmacia

 

 

Il dottor Simone, titolare di una nota ed importante farmacia milanese, attraversa frettoloso lo stand Sartoretto Verna™ a Cosmofarma, guardandosi attorno. Esce, poi nuovamente rientra e si blocca davanti alla reception esclamando: “Vorrei parlare con l’architetto Luca Sartoretto Verna, ho delle importanti novità!

La nostra Claudia con un sorriso rassicurante sa metterlo a proprio agio: “Benvenuto dottore! prego mi segua, la faccio accomodare. Luca, vedrà, si libererà presto. Posso intanto offrirle un caffè o una tisana biologica?”.

Simone posa a terra le tante buste, siede ed aspetta paziente con in mano il suo inseparabile iPhone diventato oramai l’amata e odiata guida, il consiglio ed il richiamo di ogni giorno. Controlla la posta, i social, le ultime notizie che lo incollano davanti allo schermo come un magnete per gran parte del tempo (ahimè poco) lasciato libero dal lavoro.

Nello stand, il suono rilassante dell’acqua, proveniente dalla cascata vicino al “nutritional bar” ed il profumo di cedro del libano dagli alberi che delimitano la zona dedicata agli incontri, improvvisamente lo riportano alla sua infanzia ed il pensiero si perde nel ricordo del nonno. Era stato proprio lui il primo, nel 1944, ad avviare la farmacia e segnare indelebilmente la sua gioventù ed oggi la sua vita. Da lui aveva imparato tanto. Pomeriggi interi passati in farmacia dopo la scuola ad inseguirlo negli interminabili passaggi dal bancone al laboratorio galenico. Tanti bei ricordi. Anche il cedro del libano era uno di questi.. con quel legno profumato era costruita la custodia dei sigari che il nonno si concedeva la domenica, a farmacia chiusa, nelle scampagnate all’aperto con tutta la famiglia.

Per il resto la sua grande passione era proprio la farmacia, tutta la sua vita, la viveva ogni giorno come una missione, quella di ascoltare la gente, aiutarla, consigliarla. Tanto sacrificio, ma tanta ricompensa, gli diceva: “Il sorriso della gente ripaga di ogni sforzo, ascolta i loro bisogni, prendi a cuore i loro problemi, avrai una ricompensa segreta riservata solo ai farmacisti! Se deciderai anche tu per questa strada vedrai, quando sarai più grande, avrai un premio di inestimabile valore.

Lo raggiungo ai tavoli mentre assorto assaporava la sua tisana, il telefono era accanto a lui sul tavolo, SPENTO. Senza presentazioni inizia a raccontarsi, quasi ci conoscessimo già, quasi a sfogarsi. Io lo ascolto in silenzio: “Circa 10 mesi fa, in un bar di Firenze, ho ascoltato casualmente la conversazione di due signore di mezza età che parlavano della loro farmacia, quella del quartiere, poteva essere quella di mio nonno, oggi la mia. Chiacchieravano sul come era cambiata negli anni e le loro parole mi hanno colpito profondamente! Il farmacista – dicevano – è cambiato oggi, si è ridotto ad un semplice commerciante! Ci accoglie in ambienti anonimi, commerciali, aggressivi. Prodotti in offerta, cartelloni 3×2 ovunque e raramente un sorriso, vanno tutti di fretta! Entrare in farmacia è diventata una tortura come la spesa nel fine settimana. Ho sentito dire che tra poco ci sarà la possibilità di spedire la ricetta comodamente da casa, in alcuni paesi dell’Europa già lo fanno. Una bella comodità!”.

“Lo sa?”, continua Simone “quella farmacia poteva essere la mia! Dal nonno ad oggi il tempo è passato velocemente. La farmacia del consiglio, nota agli abitanti del quartiere per la cura e la disponibilità del suo farmacista è diventata un’attività frenetica dove le persone entrano ed escono ogni giorno assorte nei loro pensieri. 700 ingressi giornalieri vanno gestiti con metodo e.. negli anni siamo diventati una macchina, ma abbiamo perso di vista il cuore. Da mesi ormai ho notato che stiamo perdendo clienti. Ritenevo che fosse un fattore momentaneo dovuto alla crisi, alla stagionalità.. Ma ho capito che questa tendenza non si fermerà da sola, è figlia dei tempi. La concorrenza aumenta, la vendita online e tra poco le catene. Tutti offriamo le stesse cose, tutti rivendiamo i prodotti delle multinazionali. La competizione sarà sempre di più sul prezzo se non ci inventiamo qualcosa”

“Nella mia farmacia inoltre, si sorride poco, troppo poco. Forse non sono stato in grado di motivare il personale, forse sono io che ho perso le motivazioni.. E’ stata dura scegliere farmacia, volevo fare l’architetto, non è stato facile prendere i ritmi sempre uguali di questa attività. Dopo la laurea ero pure fuggito in America per un master. Qualsiasi cosa per non chiudermi dentro le 4 mura. Papà al tempo mi assecondò, d’altronde era lui che mi aveva convinto a scegliere farmacia: prendi la laurea e poi farai ciò che vuoi, mi disse. Così feci, andai in America, presi un master in marketing ma decisi di ritornare in Italia 8 anni fa con mia moglie, con la convinzione di aver trovato la strada per costruire una carriera di successo. La mia.

Del mio ritorno papà fu felice a metà. Cosa sei tornato a fare! Oggi la farmacia è cambiata, non ha prospettiva ne futuro. Tornando indietro non ti avrei mai spinto ad iscriverti!!

Ma ho passato questi anni ad osservare i cambiamenti in atto nel mondo della farmacia, i clienti in farmacia, i cambiamenti sociali grazie a internet ed alla comunicazione ed oggi sono pronto a rimettermi in gioco per realizzare una farmacia dove le persone si sentono bene! Questo è ciò che voglio fare! Come vedi coincide perfettamente con la vostra MISSION architetto Luca, sono pronto a lavorare insieme a voi, a mettere il mio cuore in questa nuova avventura. Voglio riavvicinarmi alle idee del nonno, ma soprattutto alle persone. Con questa premessa vendita online e catene di farmacie non mi fanno più paura”.

Sono stati 30 minuti di emozionante ascolto a Cosmofarma, la storia di una farmacia, simile a quella di tanti farmacisti.. Forse anche la tua storia. Ci siamo stretti forte la mano, salutandoci.

L’avventura inizia adesso Simone, è bellissima, vinceremo assieme. Non vedo l’ora di raccontarvi il seguito..

Luca Sartoretto Verna



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