Dal PNRR 66 mila euro a fondo perduto per la ristrutturazione delle farmacie rurali in ambito servizi

Dal PNRR 66 mila euro a fondo perduto per la ristrutturazione delle farmacie rurali in ambito servizi

Grazie alle risorse stanziate in favore della Sanità dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, è stato finalizzato un Bando per finanziamenti specifici dedicato a questi importanti presidi sanitari sul territorio. 

  • Dispensazione del farmaco
  • Prestazione di servizi di PRIMO e SECONDO livello
  • Presa in carico del paziente cronico

Sono queste tre le aree di riferimento oggetto del bando che prevede risorse a fondo perduto per il rinnovo delle farmacie rurali (sotto i 3000 abitanti) fino ad un importo di 66 mila euro. 

Interamente finanziabili arredi, lavori e dispositivi medici volti alla realizzazione della farmacia dei servizi.

In riferimento al decreto 2010, che prevedeva per esempio il trasferimento di alcune prestazioni, quali le analisi sangue e urine, dalle strutture sanitarie a quelle di prossimità, come la farmacia, si punta ad assistere il paziente mantenendolo nella propria area territoriale, erogando anche prestazioni che rientrano nei PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali), nel monitoraggio del paziente cronico in una logica di continuità. 

Accedendo al finanziamento si potrà adeguare o creare ex-novo un’area dedicata alla prestazione di servizi, equipaggiata con determinate strumentazioni e attrezzature come ad esempio:

  • Mobile con lavamani,
  • pareti in vetro temperato per separare un’area del locale, 
  • poltrona, 
  • cassettiera, 
  • lettino o chaise longue, e cosi via. 

 

Poi si potranno acquistare i dispositivi di telemedicina previsti dallo specifico decreto attuativo sopra accennato, spirometro, elettrocardiografo, dispositivi per l’Holter cardiaco e pressorio e i misuratori di pressione arteriosa professionali e quelli per la saturazione percentuale di ossigeno professionale. Infine, le apparecchiature professionali per l’analisi di sangue e urine, ai fini del monitoraggio delle patologie croniche.

La cronicità ha un impatto enorme sul Ssn – precisa Gianni Petrosillo, presidente

Sunifar – sia economico sia di risorse umane. Questo pilastro intende gestire meglio il cittadino, arruolandolo in una piattaforma di monitoraggio, seguendone i comportamenti e cercando di aumentare i tassi di aderenza alla terapia, fino a fare teleconsulto entrando in casa del paziente, specie se soggetto fragile, con un efficace monitoraggio a distanza che si traduce in un risparmio per il Ssn anche in riduzione di ricoveri e complicanze». 

Gli investimenti potranno interessare: 

  • la formazione specifica, 
  • l’allestimento di spazi e postazioni dedicati
  • hardware e software per i teleconsulti e il pagamento di un canone per la specifica piattaforma, 

aprendo il capitolo sulla necessità di avviare i fascicoli sanitari elettronici facendone uno strumento di dialogo con il paziente e i professionisti. 

Azioni finalizzate non solo a formare i professionisti, ma anche ad aumentare ‘empowerment del paziente.  

 

COME ACCEDERE AL BANDO

Per partecipare al Bando finalizzato da Federfarma per i finanziamenti specifici dedicato alle farmacie rurali, occorrerà per la farmacia fare una pre-adesione, tramite piattaforma dedicata (attualmente in corso di definizione ND), fornendo i dati necessari al riconoscimento e alla validazione di requisiti, alcuni dei quali obbligatori, per il diritto al finanziamento. 

Seguirà l’accesso alla piattaforma di adesione con la possibilità di selezionare per ognuno dei tre pilastri su cui si articola il progetto (Dispensazione del farmaco, Presa in carico del paziente, Prestazione di servizi di primo e secondo livello) le dotazioni necessarie. 

«Il progetto – spiega Gianni Petrosillo, presidente del Sindacato unitario dei farmacisti rurali (Sunitar) – è stato sviluppato nell’intento di mettere le farmacie rurali nella condizione di erogare e coprire al meglio la gamma di servizi attraverso l’assegnazione di risorse pubbliche che incentivano l’investimento privato. Si tratta di una sorta di finanziamento misto privato-pubblico che richiede al farmacista l’impegno economico per far crescere la propria farmacia in termini di formazione, strumentazioni, tecnologie e, se necessario, risorse umane».

 

Il progetto nel dettaglio

Ognuno dei tre pilastri individuato (dispensazione del farmaco, presa in carico del paziente cronico, prestazione di servizi di I e di II livello) ha un setting minimo di dotazioni richieste. 

La farmacia potrà indicare se ne è già in possesso o, in caso contrario, dovrà obbligatoriamente provvedere all’acquisto, secondo una logica di assoluta trasparenza. 

Per ogni voce di spesa, infatti, sia esso un device, uno strumento, una attrezzatura, l’Agenzia per la Territorialità ha fissato un costo standard erogando alla farmacia, sulla base di questo, i 2/3 del costo standard a prescindere dalla spesa sostenuta.

Ad esempio, in caso di un device pagato 300 Euro, l’Agenzia territoriale risarcirà

la farmacia per 200 Euro, tenendo conto comunque che il plafond massimo di finanziamento concesso a ciascuna farmacia è di 42mila Euro. Pertanto, anche per investimenti superiori a 66mila Euro, il finanziamento sarà riconosciuto, ma non potrà comunque superare la cifra di 42mila Euro. 

«La richiesta di finanziamento – conclude Petrosillo – è estendibile anche a investimenti che la farmacia ha già effettuato nei precedenti anni, purché rispondano ai requisiti del bando e rientrino ancora nell’ammortamento. Anche in questo caso, per la parte residua non ancora ammortizzata, il Ministero per la Coesione Territoriale, riconoscerà i due terzi della spesa».

Federfarma metterà a disposizione un call center per fornire informazioni e assistere le farmacie nel processo di adesione al bando. L’Agenzia, infine, provvederà a posteriori ad effettuare appositi controlli sulla congruità degli acquisti.

(Fonte Farmacia News Ottobre 2021)

 

 

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